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mercoledì, 01 settembre 2004

Riprendo una lettera comparsa oggi su La Stampa, edizione di Asti:

Gli stalli blu non sono né di destra, né di sinistra
Le lettere a firma dei signori Ruella e Cubinerti (La Stampa del 28 scorso) sui nuovi stalli blu in centro, collegano il malcontento che tale iniziativa sta provocando, con infauste previsioni elettorali che, asseriscono, colpiranno questa giunta alle prossime elezioni.
Quale ex presidente della commissione Lavori Pubblici dell’era Florio, voglio ricordare una frase alquanto citata dall’allora assessore Marengo: «Nei lavori non vi sono soluzioni di destra o di sinistra, ma solo buone o cattive soluzioni». Tale motto mi rende difficile collegare le suddette ipotesi circa la rielezione o meno dell’attuale giunta, con la soluzione in corso di adozione per il traffico cittadino.
Mi spiego. Con la passata amministrazione ebbi, nell’incarico di cui sopra, a discutere e vagliare il problema della viabilità, nonché le soluzioni proposte dallo studio dell’ingegner Mondo: il problema fondamentale in Asti è la mancanza di corsie preferenziali per i bus, nonché l’impossibilità di crearle per la configurazione delle vie del centro per cui, osservando l’intasamento delle ore di punta per accedere e recedere dal centro stesso, si impone l’eliminazione dei veicoli privati dai percorsi interni.
Tale soluzione proposta ora, come allora, non è certo popolare per coloro che sono abituati ormai da tempo a recarsi con il proprio mezzo sul posto di lavoro, lasciandolo parcheggiato per tutto il tempo a costo zero. A ciò si aggiunga che ormai ogni nucleo familiare possiede più di un veicolo, e non altrettante rimesse, per cui molte autovetture sostano lungo le vie, impegnandone gli spazi di sosta, a discapito di quelli provenienti da fuori città, che dalla periferia e dalle sue frazioni.
Necessità impone quindi, per permettere l’avvio di una buona circolazione dei mezzi pubblici di ridurre la presenza dei veicoli privati sia in sosta prolungata, che in circolazione nelle strade e piazze del concentrico. Il corrispettivo monetario, a fronte della possibilità di parcheggiare in centro, non risulta quindi un balzello, ma dà la certezza a chi si reca in centro per impegni temporanei di trovare parcheggio per svolgere la propria attività.
Per coloro che, per il quotidiano lavoro, dovranno permanere in centro tutto il giorno, risulterà più agevole, ma anche economico l’uso dei mezzi pubblici. Mi riferisco qui, non solo ai bus urbani, che ormai percorrono lunghe tratte anche esterne alla città, ma anche alle autolinee extraurbane, ed alla ferrovia, mezzi tutti collegati alla rete dei servizi pubblici interni e che saranno più efficienti attuata la riduzione del traffico privato.
Anche negli interventi privati, l’avvio di un miglioramento coincide sempre con traumatiche situazione. Se per ristrutturare un immobile, questo diverrà da prima inagibile, se per guarire un malato dovrò prima operarlo creandogli del dolore, non rimane che aspettare la fine (completa) della cura-ristrutturazione del traffico cittadino, non gridando subito che la soluzione del centrodestra adottata, ma poi abortita, era meglio dell’attuale.
GUIDO BONINO

Unione dei Cittadini, Asti










Postato da: vranko a 09:38 | link | commenti |


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