Una chiara violazione delle promesse elettorali dovrebbe essere giusta causa di licenziamento!
visitato *loading* volte
Riprendo da "La Stampa" di oggi la seguente lettera dell'assessore Brignolo che illustra una importante novità in merito al piano parcheggi:
"Scrivo per rassicurare la signora Griselda Pregno, la quale, a proposito del nuovo piano del traffico, afferma che «davanti a casa propria non si è più liberi di lasciare l’auto...perché si è costretti a pagare». In realtà i residenti che abitano in strade con la sosta a pagamento avranno diritto di parcheggiare gratuitamente nella zona attorno alla loro residenza.
La gratuità (prevista per due veicoli per nucleo famigliare) riguarderà non solo i «nuovi» stalli blu, ma anche tutti i residenti del centro storico: la presenza dei parcheggi a pagamento indurrà infatti una maggior rotazione e pertanto sarà più facile trovare posto. In un primo tempo si era previsto a carico dei residenti un costo annuo di 35 euro. Successivamente, le proteste di molte persone che, come la signora Pregno, ritengono che qualunque importo (anche minimo) per parcheggiare vicino a casa sia una odiosa gabella, hanno indotto l’amministrazione a prevedere la totale gratuità.
FABRIZIO BRIGNOLO"
Sempre su La Stampa di oggi è stata pubblicata una lettera al giornale che esprime una opinione favorevole all'istituzione di ZTL e ZTM. Per completezza la riporto integralmente:
"Siamo favorevoli alla nuova istituzione degli stalli blu della ZTL e ZTM e crediamo che molti cittadini non vogliano perdere le loro comodità incuranti del traffico e dell’inquinamento. Ci sono alcuni che abitando nella attuale ZTL si recano al lavoro nella stessa ZTL in automobile alla folle velocità di 30 Km all'ora.
Inoltre, vi sono proprietari di box che per comodità lasciano l'autovettura parcheggiata nella via tutta il giorno.
Se i cittadini fossero meno comodi e facessero i conti di quanto impiegano di tempo tra il muovere l'autovettura e il muoversi a piedi si renderebbero conto che nel secondo caso impiegano meno tempo.
Bisogna valutare l'opportunità di non penalizzare troppo chi, proveniente da fuori Asti e quindi costretto ad utilizzare l'autovettura, si reca in città per lavoro (giustificato) facendo pagare di meno chi viene in città per lavoro e di più chi invece, anche se residente, potrebbe andare a piedi in ufficio.
Potrebbe essere utile, inoltre, inasprire i controlli e le sanzioni riguardanti i permessi di accesso alla ZTL al fine di non continuare con l'attuale "tolleranza" dove in un modo o nell'altro tutti hanno il permesso.
Alberto MUSSO
e Oreste TARTAGLINO"
Su La Stampa di oggi è stata pubblicata una tabella di confronto tra le tariffe degli stalli blu di diverse città:
Riprendo una lettera comparsa oggi su La Stampa, edizione di Asti:
Gli stalli blu non sono né di destra, né di sinistra
Le lettere a firma dei signori Ruella e Cubinerti (La Stampa del 28 scorso) sui nuovi stalli blu in centro, collegano il malcontento che tale iniziativa sta provocando, con infauste previsioni elettorali che, asseriscono, colpiranno questa giunta alle prossime elezioni.
Quale ex presidente della commissione Lavori Pubblici dell’era Florio, voglio ricordare una frase alquanto citata dall’allora assessore Marengo: «Nei lavori non vi sono soluzioni di destra o di sinistra, ma solo buone o cattive soluzioni». Tale motto mi rende difficile collegare le suddette ipotesi circa la rielezione o meno dell’attuale giunta, con la soluzione in corso di adozione per il traffico cittadino.
Mi spiego. Con la passata amministrazione ebbi, nell’incarico di cui sopra, a discutere e vagliare il problema della viabilità, nonché le soluzioni proposte dallo studio dell’ingegner Mondo: il problema fondamentale in Asti è la mancanza di corsie preferenziali per i bus, nonché l’impossibilità di crearle per la configurazione delle vie del centro per cui, osservando l’intasamento delle ore di punta per accedere e recedere dal centro stesso, si impone l’eliminazione dei veicoli privati dai percorsi interni.
Tale soluzione proposta ora, come allora, non è certo popolare per coloro che sono abituati ormai da tempo a recarsi con il proprio mezzo sul posto di lavoro, lasciandolo parcheggiato per tutto il tempo a costo zero. A ciò si aggiunga che ormai ogni nucleo familiare possiede più di un veicolo, e non altrettante rimesse, per cui molte autovetture sostano lungo le vie, impegnandone gli spazi di sosta, a discapito di quelli provenienti da fuori città, che dalla periferia e dalle sue frazioni.
Necessità impone quindi, per permettere l’avvio di una buona circolazione dei mezzi pubblici di ridurre la presenza dei veicoli privati sia in sosta prolungata, che in circolazione nelle strade e piazze del concentrico. Il corrispettivo monetario, a fronte della possibilità di parcheggiare in centro, non risulta quindi un balzello, ma dà la certezza a chi si reca in centro per impegni temporanei di trovare parcheggio per svolgere la propria attività.
Per coloro che, per il quotidiano lavoro, dovranno permanere in centro tutto il giorno, risulterà più agevole, ma anche economico l’uso dei mezzi pubblici. Mi riferisco qui, non solo ai bus urbani, che ormai percorrono lunghe tratte anche esterne alla città, ma anche alle autolinee extraurbane, ed alla ferrovia, mezzi tutti collegati alla rete dei servizi pubblici interni e che saranno più efficienti attuata la riduzione del traffico privato.
Anche negli interventi privati, l’avvio di un miglioramento coincide sempre con traumatiche situazione. Se per ristrutturare un immobile, questo diverrà da prima inagibile, se per guarire un malato dovrò prima operarlo creandogli del dolore, non rimane che aspettare la fine (completa) della cura-ristrutturazione del traffico cittadino, non gridando subito che la soluzione del centrodestra adottata, ma poi abortita, era meglio dell’attuale.
GUIDO BONINO
Unione dei Cittadini, Asti